Ultima modifica: 21 Giugno 2013

Grandi alberi: la storia

La proposta dell’Associazione Soroptimist

Il Liceo “Marconi” nell’a.s. 2008/9 ha aderito al progetto “Grandi Alberi” proposto dall’Associazione Soroptimist International Club di Conegliano e Vittorio Veneto nella persona della sua Presidente Pro – tempore Cristina Sardi Patelli.

Soroptimist

Questa Associazione Internazionale è sorta nel 1921 negli Stati Uniti dove un gruppo di donne impegnate nelle professioni ha deciso di unirsi in nome di comuni ideali e per la promozione della condizione femminile nel mondo ma anche “con lo scopo (di quel momento) di proteggere alcune sequoie secolari minacciate che poi furono salvate facendo prendere coscienza alla popolazione del valore dei “loro” luoghi e della importanza anche culturale di essi”. L’associazione, quindi, è stata da sempre attiva nel settore ambientale, culturale e sociale delle località in cui opera.

 “Vogliamo, insieme, conoscere, riconoscere e valorizzare alcuni elementi essenziali costruttori del nostro paesaggio e dell’ ambiente?”

 E’ questo lo stimolo con il quale il Soroptimist Club di Conegliano e Vittorio Veneto, ha proposto il progetto “Grandi Alberi – Luoghi di Valore” per contribuire alla “formazione” dei giovani del territorio ed alla conoscenza ed approfondimento della cultura del paesaggio così come definito dalla Convenzione Europea del Paesaggio (ratificata dall’Italia con Legge n° 14 del 9-01-2006). Il Paesaggio viene in essa definito come un luogo ove si manifestano gli effetti delle azioni dell’uomo in combinazione con le azioni della natura ovvero una zona o un territorio, quale viene percepito dagli abitanti del luogo o dai visitatori, il cui aspetto e carattere derivano dall’azione di fattori naturali e/o culturali (ossia antropici). La Convenzione sottolinea, ugualmente, il concetto che il paesaggio forma un tutto, i cui elementi naturali e culturali vengono considerati simultaneamente. Questa definizione tiene conto dell’idea che i paesaggi evolvono col tempo, per effetto di forze naturali e per l’azione degli uomini.

 
Il lavoro delle classi

Le nove classi coinvolte, insieme agli insegnanti referenti del progetto, hanno acquisito conoscenze sull’argomento secondo diverse prospettive e modalità: lezioni di botanica, una conferenza di un esperto esterno sul paesaggio e sui luoghi di valore, approfondimenti sul paesaggio italiano e sui suoi tratti caratterizzanti, letture di testi narrativi e poetici sul valore storico-culturale, oltre che naturalistico, degli alberi…

 Tra aprile e maggio si sono svolte le  uscite sia individuali nei rispettivi comuni di residenza, sia di classe lungo alcuni dei possibili itinerari coneglianesi, allo scopo di vedere direttamente i “Grandi alberi” già censiti, ma pure di osservare con uno sguardo più consapevole il paesaggio, i suoi segni e, tra questi, alcuni “Giovani alberi”, potenziali iconemi di una prossima storia, personale o generazionale o collettiva, del paesaggio urbano e periurbano coneglianese.

 Le passeggiate sono state occasioni per ulteriori conoscenze (evoluzione del paesaggio agrario e urbano di Conegliano) o esperienze (lezioni sul campo tenute da Guardie Forestali).

 Infine foto, saperi, letture, riflessioni sono confluiti nell’elaborazione di un itinerario cittadino tra  i “Grandi alberi”, da percorrere a piedi o in bicicletta: realizzato con e per il programma informatico Google Earth (che si può scaricare gratuitamente da internet), mostra i luoghi dei grandi alberi, le informazioni dettagliate e le schede tecniche di ogni singola pianta e varie fotografie realizzate dagli allievi, e raccoglie inoltre testi letterari sui vari tipi di alberi.

 Già si profila il progetto di integrare questo lavoro con altri materiali (altri percorsi extraurbani, schede sui luoghi storici che lungo tali percorsi si incontrano, note sul paesaggio, altri testi letterari, mappe…) per legare la storia della città, con i tratti salienti del paesaggio e le sue trasformazioni, alla storia degli alberi, monumenti viventi, testimoni tenaci e fragili al tempo stesso.

 Già altri frutti sono maturati da questo progetto, nell’ambito di altri progetti dentro l’Istituto e fuori di esso.

Oltre che legarsi al progetto Metabolè sulla riduzione dei rifiuti e sul risparmio energetico, che tra gli altri obiettivi ha quello di creare un bosco “del Liceo” da donare al Comune di Conegliano, alcune classi hanno partecipato al progetto Passepartout, gestito dall’ITT “Da Collo”, proponendo proprio gli alberi come luoghi significativi del territorio.

E infine, quasi naturale conseguenza, molti studenti, individualmente, hanno partecipato al Concorso Luoghi di valore proposto anche quest’anno dalla Fondazione Benetton Studi e Ricerche.

Un albero infatti ha tutte le caratteristiche per essere un “luogo di valore”: innanzitutto non è quasi mai frutto casuale della natura selvaggia ma nasce, cresce o sopravvive per un progetto degli uomini che lo hanno voluto o accettato come parte del “loro” ambiente di vita; permane nel tempo, coprendo non solo l’arco di una vita umana ma spesso di molte generazioni; è punto di riferimento per gli uomini e le comunità che vivono intorno a lui, tanto da determinare in molti casi il toponimo del luogo in cui di trova; definisce uno spazio di vita  sociale, giacché sotto le sue fronde avvengono molte vicende della società e degli individui. E se spesso gli uomini sembrano ignorarlo, la sua perdita lascia sempre un vuoto significativo.

Cercare gli alberi e capire il loro “valore” di luoghi è servito a molti studenti per accendere l’attenzione verso questi silenziosi e discreti nostri compagni di vita, spesso inosservati e perciò minacciati. Speriamo che la sensibilità acquisita porti a lasciare altri Grandi Alberi alle generazioni future.

 




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